Lotta al Covid in Sicilia, tra vaccini e anticorpi monoclonari

Continua a pieno ritmo la campagna vaccinale in Sicilia, non senza disagi e lunghe attese, ma ormai è chiaro che l’unica strada pre uscire dall’incubo della pamdemia è vaccinare più persone possibili nel tempo più breve possibile.

Ieri sono state oltre 20mila i vaccini somministrati, in Sicilia. Si tratta di un dato parziale perchè relativo alle 20,30, quando ancora alcuni Centri vaccinali erano in attività. Nello specifico, sino alle 20.30, sono state già inoculate 20.231 dosi: 14.116 Pfizer, 631 Moderna e 5.484 AstraZeneca.

Le dosi inoculate in Sicilia, dato aggiornato alle ore 6.00 di stamattina

Ma si pensa di vaccinare senza sosta e ci si sta organizzando per accelerare sulla campagna somministrando vaccini h24. Ad annunciarlo ieri è stato il commissario per l’emergenza Covd in provincia di Palermo, Renato Costa: la somministrazione anche di notte partirà da giovedì prossimo alla Fiera di Palermo e i turni saranno no-stop.

Accelerare si ma contestualmente cercare di eliminare le lunghe code a cui si sottopongono da giorni tutti coloro che si recano nei centri vaccinali per ricevere la propria dose. Le criticità sono ancora le persone anziane a vulnerabili costrette ad aspettare il proprio turno in piedi per ore in condizioni di disagio.

Problemi anche nell’hub vaccinale di Ragusa dove per tutta la mattinata decine di pazienti hanno atteso il proprio turno a pochi centimetri l’uno dall’altro, sotto il tendone all’esterno dell’ex ospedale Civile. A Messina ieri quasi 1.500 vaccini inoculati a Messina ma anche qui i in molti hanno aspettato al freddo il proprio turno fuori dalla Fiera. Stessa scena nel centro vaccinale di Siracusa, in via Nino Bixio, con la gente ammassata per ore davanti all’hub allestito all’Urban center.

Gli anticorpi monoclonari

Sul fronte della terapeutico sono arrivati anche in Sicilia gli anticorpi monoclonali che saranno testati sui pazienti al pronto soccorso e alla nefrologia del Covid Hospital del Cervello e al reparto di malattie infettive dell’ospedale Civico. Le prime dosi del farmaco, prodotto dalla casa farmaceutica Eli Lilly sono già state consegnate e, (come riporta Fabio Geraci in un articolo del Giornale di Sicilia) nei prossimi giorni saranno utilizzate su chi ha contratto il Covid-19 allo stadio iniziale.

La terapia al momento è indicata solo per le persone positive che hanno un alto rischio di aggravarsi a causa della presenza di altre patologie. Le dosi, che sono nei frigoriferi del Cervello, dovranno restare a temperatura ambiente per venti minuti per poi essere miscelate con la soluzione fisiologica: la somministrazione vera e propria durerà un’ora e lo stesso tempo servirà per controllare che non ci siano eventuali reazioni collaterali.

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