Vaccini in Sicilia, servono medici: la mossa di Razza

Continua la campagna vaccinale in Sicilia, i dati aggiornati (alle 00.59 del 4-01-2021) parlano di 11.636 vaccinazioni già effettuate di cui 5441 donne e 6196 uomini. Dai dati diffusi dall’assessorato regionale alla Salute nella sola giornata di ieri, domenica 3 gennaio, nell’Isola sono state complessivamente somministrate 4691 dosi di farmaco  su altrettanti cittadini rientranti nel target previsto dal piano nazionale. 

La Regione però necessita di medici che effettuino le vaccinazioni e si prepara a schierare i medici in pensione e gli odontoiatri:l’assessore alla Salute, Ruggero Razza, lo ha pianificato ieri col presidente dell’Ordine dei medici Toti Amato.

Razza ha già annunciato che la Sicilia è pronta ad assumere 300 medici e 1.200 infermieri attingendo da un elenco nazionale stilato dal commissario Domenico Arcuri.

Razza ha chiesto all’Ordine dei medici di aiutarlo a reclutare medici in pensione, andando oltre l’elenco di Arcuri. Scatteranno quindi degli appelli a cui rispondere.

La Regione prevederà un gettone-ristoro per i medici che torneranno in azione. In più Amato ha illustrato a Razza l’opportunità di coinvolgere anche gli odontoiatri.

L’obiettivo dell’assessore è arrivare, a regime, anche a mille vaccinazioni al giorno. Ma dipenderà dalla disponibilità dei vaccini anche di Moderna e di AstraZeneca, i più facili da somministrare perché non devono essere conservati a -75 gradi.

Per evitare inoltre assembramenti e disagi la Regione sta già studiando una modifica alle procedure, con l’obiettivo di arrivare a convocazioni nominali e in data e ora più precise.

Il calendario delle vaccinazioni di massa e le modalità

Il governo già lavora alla vaccinazione definita di “massa” e pensa a prenotazioni online, con app e sms, numero verde o anche dietro invito via posta. Ma anche nuovi centri vaccinali in gazebo, ambulatori, palazzetti oltre ad un unico sistema informatico nazionale che dovrà raccordare quelli dei vari territori.

Sull’individuazione dei luoghi sono al lavoro le Regioni in collaborazione con le Asl. I centri vaccinali potrebbero essere adibiti all’interno di ambulatori, stabili vari, palazzetti dello sport, padiglioni e con altre forniture che arriveranno dalla struttura del Commissario per l’Emergenza: saranno circa 1.200 che si aggiungeranno ai 294 già esistenti.

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