Nave privata Asso 30 arrivata a Porto Empedocle con 232 migranti

La nave privata Asso 30 che lavora per le piattaforme Eni, ha attraccato questa mattina a Porto Empedocle (Ag) con a bordo 232 migranti, soccorsi nel canale di Sicilia, e un cadavere.

Il gruppo dopo i tamponi saranno trasferiti sulla nave quarantena “Allegra” dove i migranti dovranno osservare il periodo di sorveglianza sanitaria anti-Covid.

Sull’altra nave quarantena “Adriatica”, che ha la possibilità di ospitare circa 400 persone, dovrebbero invece venire imbarcati 150 dei migranti ospiti dell’hotspot di Lampedusa (Ag).

Un’operazione rimandata a causa delle condizioni del mare e del vento che hanno impedito l’attracco della nave.

Davanti Lampedusa resta, intanto, la “Suprema” che è pronta ad imbarcare circa 300 dei migranti che si trovano all’hotspot. Nella struttura d’accoglienza sabato si è arrivati a 1.100 presenze, stamani ci sono più di 900 persone.

“E’ in atto, grazie alla politica della Lamorgese, una vera invasione. Questa mattina altri 200 migranti sono sbarcati a Porto Empedocle, ‘salvati’ dal rimorchiatore Asso Trenta – dichiara in una nota l’ex-deputato Amedeo Laboccetta, Presidente di Polo Sud -.

Per non parlare del gigantesco fitto delle navi destinate a questa attività, oltre un milione di euro al giorno. Anche la CRI ultimamente ne ha fittate 4. A Lampedusa si lavora a ritmo infernale. I numeri sono da capogiro, ma nessuno osa parlarne. A ciò si aggiunga questo dato drammatico: mentre ritardano i ristori, gli indennizzi e i risarcimenti, il traffico dei disperati costano all’Italia svariati milioni di euro al giorno”.

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