Nei primi 10 giorni del 2021 a Licata, soprattutto nelle ore notturne, sono stati bruciati ben 36 cassonetti dei rifiuti. I piromani agiscono in maniera sistematica e colpiscono in varie zone del centro abitato.
Il sindaco Pino Galanti ed il suo vice Antonio Montana, titolare della delega ai Servizi Ambientali, stamani hanno scritto a S.E. il Prefetto di Agrigento, la dottoressa Maria Rita Cocciufa, rappresentando la drammaticità della situazione, e chiedendo che si riunisca il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
“Appare evidente – sono le parole del vice sindaco Antonio Montana – che tali condotte non possono essere considerate sporadici atti vandalici, ma una sistematica azione, volta a mettere in crisi il sistema di raccolta dei rifiuti”.
Quanto accade rappresenta anche un grave danno economico, considerato che ogni contenitore della spazzatura costa 300 euro. Oltre ai disagi per la popolazione residente ed ai danni per l’ambiente.
LEGGI ANCHE
RESTI IN FONDO ALLA DIGA GARCIA, POTREBBERO ESSERE DEI MAIORANA
LA SICILIA SI TINGE SEMPRE PIU’ DI ROSSO
CORONAVIRUS SICILIA, DATI DI LUNEDI’ 11 GENNAIO
Condizioni di tempo instabile nel corso della giornata con piogge e temporali sparsi sui settori…
Dietro i prodotti marcati dai grandi supermercati spesso si nasconde una qualità anche superiore ai…
La Polizia di Stato ha denunciato un 47enne catanese per maltrattamenti in famiglia e lesioni…
Sono quasi 10mila i lavoratori siciliani coinvolti in contenziosi con i propri datori di lavoro.…
I finanzieri del Comando Provinciale di Palermo hanno dato esecuzione a due decreti di sequestro…
“A Palermo la cultura mafiosa sopravvive nella ottusa mentalità di una fascia di popolazione che…