Indagine EY-SWG, Comuni decisivi per rendere le città più smart

BERGAMO (ITALPRESS) – I cittadini hanno un grande desiderio di trasformazione in chiave digitale, inclusiva e sostenibile delle città in cui vivono e ritengono le amministrazioni locali il soggetto più importante per migliorare la città. E’ quanto emerge da un’indagine realizzata da EY, in collaborazione con SWG, su un campione di oltre 1.200 residenti in città italiane capoluogo di provincia. A presentarla Massimo Antonelli, CEO di EY in Italia e COO di EY Europe West, intervenendo alla XXXIX Assemblea annuale dell’Anci a Bergamo.

“Dall’indagine che abbiamo realizzato insieme a SWG su oltre 1.200 cittadini italiani, è emerso che c’è soddisfazione verso i capoluoghi italiani in termini di vivibilità e fruibilità – afferma Antonelli -. I cittadini valutano positivamente la capacità delle amministrazioni locali di prendersi cura della città e dei suoi spazi e attribuiscono loro un ruolo chiave nel processo di trasformazione del contesto urbano in chiave digitale, sostenibile e inclusiva”.

I voti medi sono ben oltre la sufficienza per disponibilità di servizi pubblici come scuole, ospedali, centri sportivi (voto: 6,6); bellezza degli spazi, degli edifici (voto: 6,6); qualità dell’offerta culturale (voto 6,4). Un ruolo chiave è attribuito alle amministrazioni locali: la metà degli intervistati ne valutapositivamente la capacità di prendersi cura della città e dei suoi spazi e per il 51% del campione le amministrazioni comunali (51%) e in seconda battuta i singoli cittadini (23%) sono i soggetti chiave per migliorare le città, rendendole più smart e vivibili. Dall’indagine emerge inoltre che “l’84% degli intervistati ritiene importante la possibilità di partecipare ai processi decisionali e alle scelte che riguardano il futuro della città – sottolinea Antonelli -. E’ dunque arrivato il momento di mettere a terra l’ultimo miglio della trasformazione delle città, mettendo le persone al centro e facendo leva sul digitale, grazie anche alle risorse del PNRR”.


– foto ufficio stampa Ernst & Young –