“Il colore del dolore” di Benigno vince il premio della critica al Terra di Siena Film Festival

Chi dice che “l’importante è partecipare” fa un’operazione diciamo pure scaramantica perché la verità è che ognuno desidera vincere e portare a casa un premio per l’impegno che si è avuto nel progetto al quale ha partecipato. Grandissima è stata, quindi, la gioia di tutto il cast del film di Francesco Benigno “Il colore de dolore” per il “Gran Premio della Critica” ricevuto nell’ambito della  24a edizione del “Terra di Siena Film Festival”.

Una manifestazione che ha visto la proiezione di 12 film italiani, 7 film internazionali, 5 documentari, 21 cortometraggi, 3 eventi speciali e 4 proiezioni speciali, oltre all’omaggio a Federico Fellini nel centenario della nascita.

Un’edizione che ha avuto Claudia Gerini tra i grandi ospiti, ma che ha visto salire sul palco attori del calibro di Vincent Riotta che, arrivato da Los Angeles, ha premiato Francesco Benigno.

«Siamo felicissimi di avere ricevuto questo riconoscimento nell’ambito di un festival così importante – afferma Benigno – . Il “Gran Premio della Critica” riassume riconoscimenti alla sceneggiatura, all’opera prima e alla regia. È forse il più completo. Siamo una squadra e il premio va a tutti indistintamente perché ognuno ha messo del suo e ha fatto in modo di raggiungere questo  risultato».

Ma non finisce qui perché “Il colore del dolore” conquista anche un altro riconoscimento. È quello a Valentina Magazzù, premiata con una “menzione speciale per l’interpretazione” dell’assistente sociale che seguì Francesco Benigno dai 12 ai 17 anni.

Una grande festa nella festa che ha fatto esultare la piccola rappresentanza del cast, presente con il regista e la Magazzù a Siena.

“Un’esperienza meravigliosa –  commenta Alicata – già avere partecipato al film di Francesco Benigno. Un’opportunità che mi è stata data anche dalla mia famiglia che ha sempre creduto in me. Ma poi, vedere il backstage di un festival così importante, gli artisti, essere nominato sul palco davanti a tantissime persone è stata qualcosa che non si può immaginare. Si deve solo vivere per capire“.

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