Dopo le preoccupazioni espresse dai sindacati di categoria, e la posizione di netta contrarietà dichiarata dal sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, sulla trattativa per la cessione dell’intero comparto del Credito su Pegno ad altra società, è intervenuto anche il candidato governatore del centrodestra, Nello Musumeci.
Il leader di Diventerà Bellissima ha lanciato un appello ad Unicredit, al fine di rinunciare all’operazione. Per Musumeci, “cedere il servizio danneggerebbe l’utenza, ed i lavoratori interessati, che avrebbero seri problemi occupazionali, contrattuali e di mobilità”.
Alla dichiarazione di Nello Musumeci, fa eco anche il sindacato UGL Sicilia, attraverso il suo portavoce, Filippo Virzì, che aggiunge: “Il Credito su Pegno di Unicredit in Sicilia occupa nell’isola 60 dipendenti, di cui 40 soltanto a Palermo. La nostra preoccupazione, oltre che per il mantenimento di tutte le garanzie occupazionali degli operatori investiti dalla paventata cessione, è anche di natura sociale, il credito su pegno svolge su un territorio martoriato dalla inoccupazione, una vitale funzione creditizia, l’alternativa al pegno legalizzato sarebbe l’usura, non comprendiamo come Unicredit consideri questo comparto assimilabile alle cessioni di asset non strategici”.
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