Superbonus 15.210 euro confermato, passata la legge: chi è nato quest’anno lo prende senza se e senza ma

Occhio a questa modifica per quanto riguarda il Superbonus: si potrebbe rivelare una novità importante.
Il Superbonus è un’agevolazione fiscale introdotta dal governo italiano nel 2020 per incentivare lavori di efficientamento energetico e miglioramento sismico degli edifici. Consiste in una detrazione Irpef del 110% sulle spese sostenute per interventi specifici, ripartita in rate annuali. L’obiettivo è favorire una riqualificazione sostenibile del patrimonio edilizio esistente.
Gli interventi principali, detti “trainanti”, includono il cappotto termico, la sostituzione degli impianti di climatizzazione e l’adeguamento sismico. A questi si possono affiancare lavori “trainati”, come l’installazione di pannelli solari o infissi più efficienti, purché eseguiti insieme a quelli principali. Il Superbonus si applica a edifici unifamiliari, condomìni e alcune tipologie di seconde case.
Uno degli aspetti più apprezzati inizialmente è stato lo sconto in fattura o la cessione del credito, che permetteva di non anticipare le spese. Tuttavia, nel tempo, queste opzioni sono state ridotte o limitate, rendendo l’accesso al bonus più complesso.
Il Superbonus ha avuto un forte impatto sul settore edilizio, ma anche molte critiche per la gestione burocratica e i costi elevati per lo Stato. Resta comunque una misura importante per promuovere edifici più sicuri ed efficienti, anche se con criteri e aliquote rivisti negli anni successivi alla sua introduzione.
Superbonus confermato
È ufficiale: la nuova legge conferma un sostegno fino a 15.210 euro per chi vive da solo e rispetta determinati requisiti. La cifra deriva da un’erogazione mensile di 845 euro per 18 mesi, prevista attraverso l’Assegno di inclusione.
Questa misura è pensata per chi si trova in difficoltà economica e sociale, con un occhio di riguardo a chi non ha conviventi o familiari a sostegno. Rispetto ad altri Paesi europei, l’Italia compie così un passo importante nel rafforzare il proprio sistema di welfare.

Un aiuto concreto per chi vive da solo
Per accedere all’Assegno di inclusione, è necessario essere residenti in Italia da almeno cinque anni e rientrare in categorie fragili: over 60, persone con disabilità o in condizioni di svantaggio sociale. Oltre ai requisiti personali, sono previsti limiti economici precisi, tra cui un ISEE non superiore a 10.140 euro.
L’assegno mensile varia in base al reddito, ma può arrivare fino a 845 euro mensili, comprensivi di contributo per l’affitto. L’importo totale, su 18 mesi, raggiunge i 15.210 euro. Un traguardo importante per chi nasce oggi: il diritto sarà garantito senza se e senza ma.