Cronaca

Pirateria audiovisiva, sequestrati oltre duemila cd e dvd

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza Catania hanno sottoposto a sequestro 2.244 cd e dvd “pirata”, poiché sprovvisti del marchio S.I.A.E., denunciando un cittadino catanese, già gravato di specifici precedenti penali, alla Procura della Repubblica di Catania.

In particolare, i militari del I Gruppo Catania, nell’ambito dei servizi di controllo economico del territorio, hanno individuato, all’interno del mercato rionale etneo, meglio conosciuto come “fera o’luni”, una bancarella che esponeva per la vendita un ingente quantitativo di supporti audiovisivi, le cui etichette apparivano palesemente contraffatte.

Da un più approfondito esame è emerso, infatti, che i cd e dvd erano privi del marchio S.I.A.E. e confezionati in bustine trasparenti con fotocopie a colori degli originali delle locandine di film e compilation musicali.

L’intervento immediato delle fiamme gialle etnee ha permesso di cautelare la merce illegale e di impedirne la vendita ai cittadini avventori del mercato.

Nell’attuale fase del procedimento in cui non si è ancora instaurato il contraddittorio con le parti, si è ugualmente proceduto a quantificare l’eventuale profitto che avrebbe generato la merce sequestrata, rilevando come i supporti audiovisivi avrebbero garantito al mercato illecito un ricavo stimato in oltre 4.000 euro, a danno dei titolari del diritto patrimoniale e di copyright sulle opere di ingegno.

Peraltro, è importante considerare che l’immissione in commercio di un così considerevole numero di prodotti in violazione del diritto d’autore avrebbe influito negativamente nell’economia legale del settore in danno agli imprenditori onesti dell’apposito circuito di vendita.

L’intervento, conclusosi con il sequestro di 2.244 articoli, testimonia la costante attenzione del Comando Provinciale di Catania nell’attività di prevenzione e di repressione della commercializzazione di prodotti non originali, o comunque di illecita provenienza, che danneggia il mercato sottraendo opportunità e lavoro alle imprese che rispettano le regole.

Redazione

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