Palermo – “Trentuno anni fa, in via Isidoro Carini a Palermo, l’Italia perdeva un uomo che con grande sacrificio e un altissimo senso dello Stato e delle Istituzioni aveva combattuto la mafia, fino a far diventare quell’impegno la più grande sfida della sua vita. L’uccisione del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, assassinato con la moglie Emanuela Setti Carraro e con l’agente di scorta Domenico Russo, resta una delle pagine più buie e tristi della nostra Storia”.
Sonia Alfano (Presidente della Commissione Antimafia Europea e dell’Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia), ricorda il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, la moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente Domenico Russo, a 31 anni dall’omicidio di via Isidoro Carini.
“L’isolamento e le collusioni istituzionali che aveva denunciato in qualità di Prefetto di Palermo – dice Sonia Alfano – furono la sua condanna a morte. Ma se per quell’eccidio i vertici di Cosa Nostra sono stati condannati all’ergastolo, sono ancora impuniti i mandanti politici”.
"La propaganda del Presidente della Regione, come le bugie, ha le gambe corte. Schifani continua…
L’Assemblea dei Soci della SAC S.p.A. ha approvato, ieri 26 marzo 2025, le procedure e…
Si sono detti pentiti, sono scoppiati in lacrime. E' stata una udienza carica di tensione,…
Sono diventate definitive le condanne di cinque dei sei ragazzi accusati dello stupro di gruppo…
Se trovi lavoro lontano da casa, allora ti spetta un bonus di ben 9.600 euro,…
Dietro i prodotti marcati dai grandi supermercati spesso si nasconde una qualità impensabile. Molti consumatori…