Lite per l’eredità a Catania, un uomo accoltellato: due arresti per tentato omicidio

Su disposizione della Procura Distrettuale della Repubblica, la Polizia di Stato di Catania ha eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa il 4 ottobre 2024 dal GIP del Tribunale di Catania. L’ordinanza riguarda Benedetto Giuseppe La Martina, classe 1962, e Gaetano Popolo, classe 1972, entrambi gravemente indiziati di aver commesso il reato di tentato omicidio, aggravato da futili motivi.

Le indagini, coordinate dalla Procura e affidate alla Sezione Reati contro la Persona della Squadra Mobile della Questura, sono scaturite da una segnalazione dei sanitari del Pronto Soccorso dell’Ospedale Cannizzaro. La segnalazione è stata fatta in seguito al ricovero, il 12 ottobre 2021, di un cittadino catanese in pericolo di vita con ferite di arma da taglio all’addome e a una gamba.

Secondo gli elementi raccolti, La Martina e Popolo sarebbero gli autori del tentato omicidio, perpetrato con accoltellamento, nei confronti di un loro congiunto. Le indagini hanno incontrato difficoltà dovute alla reticenza dei testimoni, i quali hanno tentato di nascondere sia la dinamica dell’evento che il movente, dichiarando che il ferimento era avvenuto accidentalmente mentre la vittima stava tagliando della carne nella sua abitazione nel rione Picanello. Tuttavia, grazie agli esiti delle indagini e all’ausilio del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica della Sicilia Orientale, è stata ricostruita la reale dinamica dell’accaduto.

L’evento si sarebbe verificato nei pressi della casa della vittima, durante un litigio tra più persone, prima verbale e poi degenerato nell’accoltellamento, legato a dissidi familiari su questioni ereditarie. Nello specifico, La Martina avrebbe inferto almeno quattro colpi alla vittima, mentre Popolo l’avrebbe bloccata da dietro.

Sulla base degli elementi indiziari, il Giudice per le Indagini Preliminari, su richiesta del Pubblico Ministero, ha disposto per La Martina la custodia cautelare in carcere, mentre per Popolo è stato previsto l’arresto domiciliare con braccialetto elettronico. Le misure sono state già eseguite, con i soggetti messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.