I carabinieri del comando provinciale di Palermo hanno eseguito un ordine di custodia cautelare agli arresti domiciliari per Claudio G., 56 anni, impiegato al tribunale di sorveglianza di Palermo, accusato di “induzione indebita a dare o promettere utilità”, “accesso abusivo ad un sistema informatico” e “millantato credito”.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica e avviate alla fine di agosto 2015, hanno documentato i rapporti “frequenti e confidenziali” dell’indagato con pregiudicati residenti a Palermo e con i familiari, ai quali, in almeno due casi secondo gli inquirenti, l’uomo adesso ai domiciliari avrebbe fornito informazioni acquisite dal sistema informatico del tribunale dietro il pagamento di denaro.
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