FARE CINEMA IN SICILIA CON GIUSEPPE PATERNO’

Incontriamo Giuseppe Paternò, regista trentaduenne e imprenditore per caso. Dal 2009 è direttore della Scuola di Cinema del Sud, che a poco a poco è diventata un punto di riferimento culturale e artistico della città. 

 

 

di redazione

Incontriamo Giuseppe Paternò, regista trentaduenne e imprenditore per caso. Dal 2009 è direttore della Scuola di Cinema del Sud, che a poco a poco è diventata un punto di riferimento culturale e artistico della città. Unica accademia privata di Palermo dove è possibile seguire corsi di regia, sceneggiatura, storyboard, montaggio, direzione della fotografia e recitazione.

Come è nato il progetto di creare una scuola di cinema a Palermo?
“Non mi piaceva l’idea che un ragazzo con la passione del cinema sia costretto ad andare fuori dalla Sicilia per seguire un corso valido. Se vuole provare a vivere fuori che lo faccia pure, anzi è il mio consiglio, ma il suo trasferimento non deve essere legato alla mancanza di strutture qui a Palermo. Persino incontrare registi e produttori famosi era impossibile prima che creassi la mia scuola. Io stesso ho vissuto per anni a Milano e a Roma, dove mi sono formato professionalmente, ma mi rendo conto che non è facile per tutti poter prendersi due o tre anni per allontanarsi da Palermo. Dopo che ho seguito allo IED (ISTITUTO EUROPEO DEL DESIGN) a Roma un corso di scrittura cinematografica ho pensato che sarebbe stato bello formare una scuola di cinema qui a Palermo. Così ho provato a dialogare e convincere le Istituzioni per anni inutilmente. Alla fine ho preferito aprire la mia scuola ugualmente solo con fondi privati”
E’ stato difficile trovarli?
“Credevo fosse impossibile. In realtà è arrivato tutto in fretta perché c’è stata un’associazione culturale L’ADESSO C’E’ che si è appassionata al progetto e mi ha permesso di usare i locali senza chiedermi inizialmente neanche un euro di affitto. Senza di loro e senza i bravissimi insegnati che sono venuti a lavorare per me, in primis l’attrice Giuditta Perriera, probabilmente non sarebbe nata la Scuola di Cinema del Sud. Paradossalmente è statopiù difficile combattere il tipico pregiudizio di alcuni miei colleghi registi e sceneggiatori palermitani, che invece di fare gruppo hanno preferito dare giudizi negativi sull’iniziativa senza neanche prendersi la briga di conoscerla”
I risultati però sono arrivati subito! Hai già organizzato incontri con produttori, attori , registi di Roma
“Ho avuto la fortuna e la capacità di conoscere persone disponibili e gentili ma soprattutto veri appassionati: l’attrice Caterina Misasi per esempio, oggi protagonista di una fiction su Walter Chiari, è venuta a tenere un laboratorio soltanto due mesi dopo l’apertura della scuola. Il produttore romano Gianluca Arcopinto ha incontrato gli alunni della scuola e ha voluto solo il rimborso del volo aereo”
Il tuo corso di regia è tenuto da un regista di fama nazionale, Volfango De Biasi. Come lo hai contattato?
“E’ stato il mio docente di sceneggiatura a Roma nel lontano 2005. Abbiamo mantenuto un ottimo rapporto di lavoro e quando gli ho proposto di insegnare regia a Palermo nella mia scuola è stato entusiasta. A differenza di altri registi, Volfango è uno che ama insegnare e trasmettere emozioni agli alunni e questa sua passione va oltre il lato economico. Viene a Palermo perché vuole aiutarmi e portare la sua esperienza. Abbiamo creato un corso di “Instant film- making” unico in tutta Italia che ha avuto molto successo. Tra due settimane ne partirà un altro, sempre con la presenza di Volfango sul set”

Hai detto che i colleghi sono stati un po’ invidiosi. Invece il pubblico come ha risposto all’iniziativa?
“Con grande partecipazione, per fortuna! Visto che non ho fondi regionali né europei come altre scuole di cinema è stato l’unico modo di mantenere in vita questa scuola. Ogni alunno che si è iscritto ha poi mantenuto i rapporti sia con me sia con altri corsisti e si sono formate cosi’ collaborazioni importanti. Lo scorso anno per esempio abbiamo realizzato un lungometraggio scritto da un nostro alunno di sceneggiatura, che uscirà a breve in alcuni cinema della provincia di Trapani e Palermo. Il titolo è “LA SCORZA DELLE ARANCE”, scritto da Ezio Foderà e diretto da me e Riccardo Angelini. In questo film hanno collaborato quasi tutti i miei alunni della scuola, sia come cast tecnico sia come cast artistico e per me è stata una delle più grandi soddisfazioni che mi ha dato la scelta di aprirmi la scuola di cinema del sud”

Hai progetti futuri per la tua scuola ? Intendi introdurre qualche nuovo corso?
“Sto prendendo accordi con le varie accademie di cinema sparse in Europa per fare in modo che i miei corsisti possano fare stage gratuiti di regia in Spagna o in Francia. Inoltre sto organizzando per questa estate un corso di documentario con una importante regista di Belgrado che vive a Palermo. Infine sto organizzando una filmoteca gratuita e accessibile a tutti quanti, anche ai non iscritti. E’ il mio modo fare capire ai politici siciliani che se hanno poco interesse a sviluppare attività culturali, ci pensano in maniera migliore le aziende private, tra mille difficoltà. E per ogni difficoltà bisogna capire quale può essere il rimedio più veloce. Chiudo con una frase che ho sentito in un film: “ per sollevarsi gli aquiloni hanno bisogno di vento contrario e non a favore”