Ecomostro e discarica abusiva di via Tiro a Segno, sopralluogo della Terza Commissione
“Questa mattina si è svolto un sopralluogo in via Tiro a Segno, organizzato dalla Terza Commissione congiuntamente all’Assessore Alongi e ai rappresentanti dell’area Lavori Pubblici, del Settore Ambiente, della Polizia Municipale, del Coime, della Rap e di alcuni residenti.
L’obiettivo del sopralluogo è stato quello di evidenziare l’urgenza di interventi risolutivi, sia per la demolizione dell’edificio confiscato, in stato di abbandono da circa trent’anni e da sempre simbolo di degrado sociale e ambientale, sia per la necessaria riqualificazione dell’area circostante.
Durante l’incontro, gli uffici comunali hanno comunicato che, a partire dal prossimo 9 aprile, inizieranno i lavori di recinzione dell’edificio con l’installazione di new jersey in cemento armato e pannelli da cantiere alti tre metri.
La Rap, invece, continuerà a monitorare il sito e a rimuovere i rifiuti abbandonati nel perimetro esterno.
Nel frattempo, il Comune sta procedendo all’affidamento di un incarico a ingegneri strutturisti per analizzare la stabilità e le condizioni generali dell’infrastruttura, inclusa la valutazione di eventuali rischi idraulici, data la vicinanza al fiume Oreto.
L’esito delle verifiche, previsto per il prossimo mese di giugno, consentirà al Comunale di decidere se puntare al recupero dell’edificio – ipotesi poco probabile, considerati gli elevati costi necessari – o procedere con la demolizione, già finanziata grazie ai fondi stanziati dal Consiglio Comunale in sede di approvazione dell’avanzo di amministrazione nel settembre 2024.
Per quanto riguarda la rimozione dei rifiuti speciali, pericolosi e indifferenziati abbandonati sia in superficie che nel seminterrato, sono state avviate le procedure per l’individuazione di un’impresa esterna, dato che la Rap non è dotata di mezzi idonei per il recupero dei rifiuti presenti nel seminterrato.
Come Terza Commissione, abbiamo chiesto all’Assessore Alongi e ai rappresentanti degli uffici comunali presenti al sopralluogo l’installazione di un impianto di videosorveglianza che monitori sia l’esterno che l’interno dell’area recintata.
Siamo infatti preoccupati che, una volta completata la recinzione, possano verificarsi intrusioni, trasformando l’area in un rifugio per tossicodipendenti e in un possibile teatro di episodi di violenza, come purtroppo accaduto qualche anno fa in un cantiere non tanto lontano da questo.
Continueremo a seguire e monitorare attentamente la situazione fino alla sua definitiva risoluzione.
Nei prossimi tavoli di confronto, che promuoveremo coinvolgendo tutte le parti interessate, avanzeremo proposte per la riqualificazione dell’intera area, con l’obiettivo di trasformarla in uno spazio decoroso e fruibile per gli abitanti del quartiere».
Lo dichiarano i componenti della Terza Commissione consiliare, Sabrina Figuccia (presidente), Massimo Giaconia (vice presidente), Antonino Abbate, Concetta Amella e Caterina Meli.