Coronavirus

Dati nazionali Coronavirus oggi, diminuiscono i nuovi decessi

Dati nazionali Coronavirus oggi. La protezione Civile nazionale ha pubblicato il bollettino aggiornato dei casi di contagi, ricoveri e decessi causati dal Coronavirus ad oggi mercoledì 1 aprile.

VISUALIZZA QUI I DATI DELL’INCREMENTO PER PROVINCIA IN SICILIA

Dati nazionali Coronavirus oggi, oltre 110.000 contagi in Italia

Oggi si è tenuta la consueta conferenza stampa di aggiornamento sul Coronavirus della Protezione Civile. Secondo l’ultimo aggiornamento, ad oggi in Italia sono stati registrati 110.574 casi risultati positivi. Il numero di guariti è 16.847, mentre 13.155 sono i deceduti.

Quadro riepilogativo:

Deceduti: 13.155 (+727)
Guariti: 16.847 (+1.118)
Positivi attuali: 80.572 (+2.937)

Totale casi: 110.574 (+4.792)

Negli ultimi giorni sono rallentati i contagi in Lombardia, la regione italiana più colpita dalla diffusione del virus. Ma secondo Borrelli la situazione rimane drammatica, sia per numero di contagi e morti. E a preoccupare è anche il Sud: intervistato, il capo della Protezione civile ha dichiarato che la fuga dalle città del Nord verso l’Italia meridionale di inizio marzo avrà sicuramente degli effetti negativi nella curva dei contagi.

Nella giornata di oggi il ministero dell’Interno ha annunciato di aver approvato una circolare per permettere ai genitori con bambini di effettuare passeggiate al di fuori della propria abitazione. La nota specifica che rimane proibito svolgere attività ludica all’esterno, ma sarà consentito camminare con un genitore alla volta, nei pressi del domicilio.

Musumeci: “La circolare del Viminale sulla possibilità di passeggiare con i propri figli non si applica in Sicilia”

Si sono schierati contro la decisione presa dal Viminale alcuni governatori regionali, come Attilio Fontana della Lombardia e Nello Musumeci. Il presidente della Regione Sicilia ha dichiarato quindi che il provvedimento del ministero non avrà efficacia nell’isola, dove rimarrà vigente l’obbligo di rimanere a casa se non per ragioni di assoluta necessità.

“Dobbiamo rimanere a casa perché rischiamo di bruciare tutti i sacrifici fatti in questo mese – ha dichiarato Musumeci – Vedo molta gente in giro, soprattutto nei grandi centri e questo è davvero un comportamento irresponsabile, sotto ogni aspetto. Ecco perché continuo a seguire la linea del rigore e della fermezza”.

 

Redazione

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