Contributo istruzione: dall’UE, arriva un impegno di 100 milioni

Contributo istruzione. Arriva dall’UE un contributo di 100 milioni di euro destinato al Partenariato globale per l’istruzione, che va ad aggiungersi ai 375 milioni già stanziati nel 2014.  Oltre 65 i paesi coinvolti con l’obbiettivo comune di sviluppare un’istruzione globale minima, con riguardo particolare alle zone meno alfabetizzate del pianeta. Ad averlo annunciato oggi è stato il Commissario per la Cooperazione internazionale e lo sviluppo, Neven Mimica

“La nostra azione può rappresentare un reale cambiamento per centinaia di milioni di ragazze e ragazzi in tutto il mondo, che non frequentano la scuola. I 100 milioni di euro supplementari annunciati oggi consentiranno a oltre 25 milioni di bambini di concludere il ciclo d’istruzione primaria o secondaria. Invito altri soggetti a partecipare e ad essere all’altezza delle nostre ambizioni. Soltanto insieme possiamo garantire un’istruzione di qualità a tutti i bambini emarginati, compresi i più poveri, quelli in situazioni di emergenza o di conflitto, le ragazze sfavorite e i bambini con disabilità”. Con queste parole il Commissario Mimica ha sottolineato l’importanza di questo momento decisivo per tutti i partner e la necessità di lavorare insieme per invertire l’attuale tendenza a ridurre gli aiuti di stato.

Nello specifico il sostegno contribuisce a garantire un’istruzione di qualità, inclusiva ed equa al fine di promuovere opportunità di apprendimento permanente per tutti, con maggiore attenzione per le zone del mondo che soffrono l’assenza di un sistema minimo d’istruzione.

Ancora oggi in molti paesi del mondo oltre tre quarti dei bambini iscritti alle scuole primarie non raggiungono una competenza minima nel leggere e nello scrivere. Per affrontare questa piaga l’Unione dà il suo contributo. Il fine quello di incrementare non solo la carenza di insegnanti, ma anche le misure volte a incentivare il completamento dell’istruzione elementare.

Contributo istruzione: sostegno UE al Partenariato globale

L’impegno degli Stati membri sta iniziando a dare buoni frutti. E’ evidente che la crescita ci sia stata guardando i numeri. Il sostegno dell’UE al partenariato globale per l’istruzione ha consentito a 64 milioni di bambini in più rispetto al 2002 di frequentare la scuola primaria nel 2014 (circa 5 milioni in più l’anno).  E così anche il numero dei bambini che completano la scuola primaria è passato dal 63% del 2002 al 73% nel 2014 registrando un incremento del 10% circa.

Con quest’ultima donazione i conferimenti dell’Unione Europea raggiungono il 63% dei fondi totali del Partenariato globale per l’istruzione.

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Ma c’è ancora molto da fare. Oltre 62 milioni di bambini in tutto il mondo tuttora non completano la scuola elementare e circa 201 milioni in età di scuola secondaria non sono iscritti ad alcun corso.