Beni Confiscati. 30 scuole al Comune di Palermo “Accelerare le procedure per uso sociale”

Palermo – Il Direttore dell’Agenzia Nazionale per la gestione e destinazione dei beni sequestrati e confiscati, Prefetto Giuseppe Caruso, ha proceduto alla “consegna” al Sindaco di Palermo, Prof. Leoluca Orlando, di 30 unità immobiliari di proprietà della Immobiliare Strasburgo S.r.l., confiscata al mafioso Vincenzo Piazza, adibite a sedi di 16 Istituti Scolastici. Si tratta, in particolare, delle seguenti scuole: – Immobile in Via Bernini nn.39/b-c-e-f-41/41-a/45/b utilizzato quale sede della Scuola Elementare Uditore; – Via La Loggia n.214 p.t. utilizzato quale sede della Scuola Media Gramsci Plesso centrale; – Via G. Arcoleo nn.42/48 p.t. utilizzato quale sede della Scuola Media Gramsci Plesso 2; – Via G. Arcoleo nn.60/72 p.t. utilizzato quale sede della Scuola Media Gramsci Plesso 2; – Via G. Arcoleo nn.74 p.t. utilizzato quale sede della Scuola Media Gramsci Plesso 2; – Via G. Arcoleo nn.76/78/80 p.t. utilizzato quale sede della Scuola Media Gramsci Plesso 2; – Via Vito Cesare Piazza nn.8/16 p.t. utilizzato quale sede della Scuola Media Gramsci Plesso 3; – Via Vito Cesare Piazza nn.18 p.r.sx B utilizzato quale sede della Scuola Media Gramsci Plesso 3; – Via C. a Pietratagliata n.9 p.c.(7/d e 9/a) utilizzato quale sede della Scuola Media Cavour; – Via C. a Pietratagliata n.9 p.t. utilizzato quale sede della Scuola Media Cavour; – Via Monti Iblei nn.49/a-b-c-53-53/a utilizzato quale sede della Scuole Materne Monti Iblei; – Via Monti Iblei nn.49/c (q) utilizzato quale sede della Scuole Materne Monti Iblei; – Via Serradifalco nn, 31-35 p.t.+2 elevaz. utilizzato quale sede della Scuola Peppino Impastato; – Via Croce Rossa n. 313 p.t. – S1 utilizzato quale sede della Scuola Borghese; – Via Castellana n. 85/M p.t. utilizzato quale sede della Scuola materna Boccadifalco; – Via Titina De Filippo nn.33-45 p.t. utilizzato quale sede della Scuola materna Pestalozzi; – Via Titina De Filippo n.3 p.t. (ang,Via Pietratagliata 30/38) utilizzato quale sede della Scuola materna Pestalozzi; – Via Crocofissa a Pietratagliata nn.30/38 utilizzato quale sede della Scuola materna Pestalozzi; – Via E.le Basile nn.46/48 p.t. utilizzato quale sede della Scuola Vittorio Emanuele. III/R.Moleti; – Via E.le Basile nn.50/54 p.t. utilizzato quale sede della Scuola Vittorio Emanuele. III/R.Moleti; – Via E.le Basile nn.62/66 p.t. utilizzato quale sede della Scuola Vitt Em. III/R.Moleti; – Via E.le Basile n.54/58 corpo basso utilizzato quale sede della Scuola Vittorio Emanuele. III/R.Moleti; – Via M.Bragaglia n.23-E.le Basile n.6/a p.t. e s.1 utilizzato quale sede della Scuola Vittorio Emanuele. III/R.Moleti; – Via M.Bragaglia n.23 p.t. c utilizzato quale sede della Scuola Vittorio Emaniele III/R.Moleti; – Via Leonardo da Vinci n.500-504 p.t. e 1°p.c. utilizzato quale sede della Scuola T.Di Lampedusa; – Via M.Titone nn.43-59 p.t. utilizzato quale sede della Scuola elementare L.Radice; – Via M.Titone nn.63/71 p.t.-Via Sunseri n.17-23 utilizzato quale sede della Scuola elementare L. Radice; – Via Castellana nn.34-48 p.t. utilizzato quale sede della Scuola elementare Boccadifalco; – Via G.Astorino nn.31 p.t.-1°s. utilizzato quale sede della Scuola media I.Florio; – Via Claudio Domino p.t. utilizzato quale sede della DD.DD. San Lorenzo. Il trasferimento, disposto in adesione alla richiesta in tal senso formulata dal Comune, ha comportato l’estrapolazione dei beni dal patrimonio della Immobiliare Strasburgo S.r.l., previa verifica del mantenimento dell’equilibrio economico-finanziario della società stessa. “Se è vero che, come diceva Antonino Caponnetto “la mafia teme più la scuola della magistratura”, oggi si compie un atto straordinario non solo sotto il profilo simbolico, ma anche sotto il profilo pratico ed amministrativo: si conclude infatti un iter burocratico lungo, probabilmente anche troppo lungo, per assegnare al Comune questi beni.” “I tempi di questo provvedimento, alla cui accelerazione ha dato un grande contributo l’Agenzia diretta dal Prefetto Caruso, sono stati troppo lunghi perché la normativa non sempre facilità l’utilizzo sociale degli immobili confiscati alle aziende immobiliari. Speriamo che una modifica normativa permetta di ridurre questi tempi in futuro, liberandoci da una burocrazia certamente eccessiva ed insostenibile.”